 Dal Corriere Adriatico: "Facilitazioni nell’accesso al credito per le piccole imprese. Favorire gli investimenti delle imprese del territorio attraverso sgravi fiscali, anche scontando sulle risorse dei Comuni che hanno risorse nelle loro casse.
Aiutare i lavoratori che hanno perso il lavoro estendendo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali anche a quei lavoratori che non hanno copertura. Questa la ricetta illustrata da Piero Fassino per far uscire il Piceno fuori dalla grave crisi economica e occupazionale nella quale si è venuto a trovare.
“In cinque anni – ha commentato Piero Fassino che nel pomeriggio ha incontrato gli operai della Manuli – questo dicono i numeri, il Piceno ha perso ben 11.000 posti di lavoro e questo fatto la dice lunga sulla gravità della crisi che ha colpito il territorio. Questa circostanza richiede da parte del governo interventi immediati per aggredire la crisi e restituire serenità ai lavoratori e alle loro famiglie”.
Fassino ha subito telefonato a Scajola affinchè il caso Manuli finisca sul tavolo nazionale. “Sulla possibilità di istituire una zona franca nel Piceno, che consentirebbe alle imprese che vogliono investire sul territorio di usufruire di facilitazioni fiscali, Fassino ritiene che “il processo deve partire dall’Unione europea ed è compito di questo governo fare pressioni su Bruxelles perché si attuino interventi in grado di risolvere i problemi di questo territorio”.
Proprio gli incentivi fiscali alle imprese che
investono sul territorio sono per Fassino “l’arma che potrebbe
neutralizzare il processo che vede le multinazionali lasciare i nostri
territori per andare a investire laddove i costi di produzione sono
molto più bassi rispetto al nostro Paese”.
Da qui a parlare di gabbie salariali il passo è
breve. “Ritengo – ha spiegato Piero Fassino – che le gabbie salariali
siano uno strumento vecchio e sbagliato. Figurarsi se, poi, questo
strumento venisse adottato in territorio colpiti da una grave crisi
come quello Piceno.
Ho la netta impressione che ci troviamo di fronte
a soluzioni di tipo propagandistico. Se veramente vogliamo fare un
discorso serio, la risposta alle gabbie sta nell’incentivare la
contrattazione a livello aziendale”. Secondo Pietro Colonnella “è
urgente e necessario riproporree il protocollo Marche-Abruzzo firmato a
marzo del 2008 con il governo”.
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