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Crisi idrica e crisi politica PDF Stampa E-mail

logo_ciip.jpgIn questi giorni tutti ci stiamo interrogando su come possa essere successo il disastro idrico di questi giorni.

La priorità in questo momento è certamente stringerci a fianco di chi in questi giorni, dal presidente all'ultimo operaio, agli addetti dei call-center stanno lavorando duramente affinchè l'acqua ritorni nei nostri rubinetti.

Mi piacerebbe però segnalare un punto di vista che dovrebbe essere ovvio, ma ovvio non è... (continua)

Le aziende private (spesso a capitale pubblico) che si occupano degli elementi necessari alla nostra vita civile,  acqua, gas, luce, immondizia, gestione economica del territorio etc etc, sono amministrate nella stragrande maggioranza da personale di nomina politica.


Destra, centro e sinistra negli ultimi decenni hanno da sempre scelto gli amministratori della cosa pubblica non in base alla effettiva competenza, ma alla stretta appartenenza politica. Lo hanno fatto tutti.


Il danno più grave inferto alla comunità ed all'economia è ancora più grave (se possibile) della mancanza di acqua di cui stiamo soffrendo. Lo stiamo facendo al nostro futuro, ogni volta che scegliamo gli amministratori delle nostre aziende (cosa pubblica!!) senza badare al merito ed alle competenze, ma soltanto per favoritismi politici.


Questo è il cancro che attanaglia l'Italia e la nostra provincia da sempre. In questo momento in cui tutti chiediamo uno sforzo migliorativo alla classe dirigente, bisogna dire BASTA a questa mala usanza, BASTA ai favoritismi quando si tratta di spendere soldi della comunità per avere servizi e tariffe da terzo mondo.


Siamo tutti colpevoli, quelli che prendono queste scellerate decisioni e quelli che li appoggiano e votano nei momenti in cui siamo chiamati alle urne.


La cosa pubblica va gestita sapendo che è cosa di tutti, e va guidata dalle persone migliori a disposizione, al di la del colore della propria tessera. Solo così si risponde all'antipolitica ed al rigetto crescente nei confronti della politica.


attendo commenti..

Paolo Marozzi 

Commenti
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Ortega (Registered) 03-01-2008 17:28:28

Oltre le cose dette, a rendere ancora pi ridicola questa vicenda c' la recente decisione dei soci del CIIP (Comuni e Provincia) di "eludere" la legge finanziaria 2007 approvando un aumento del capitale sociale per aumentare i membri del consiglio d'amministrazione da tre (come stabilisce la citata legge)a cinque!
Il consiglio d'amministrazione aumenta, ma l'acqua non esce dai rubinetti!
Aspettiamo la fine dell'emerg
paolo (Registered) 04-01-2008 22:33:36

Sono perfettamente d'accordo, mentre tutti ci interroghiamo sui costi della politica, mi pare quantomeno poco opportuno quello che hanno fatto.

Aggiungo pero' una osservazione: in questo momento in cui gli operai, gli impiegati e perfino i dirigenti del CIIP stanno lavorando ed impegnandosi al limite delle loro forze, sarebbe il caso di apprezzare il loro sforzo ed aspettare almeno il termine dell'emergenza per dare sfogo a tutte le voglie di "resa dei conti".

Lo spettacolo a cui i nostri politici ci stanno facendo assistere e' francamente fuori luogo.
Crisi idrica e crisi politica
ghento (151.64.19.xxx) 04-01-2008 22:05:05

Vergogna!!!

Non sono di destra ma un ex di sinistra molto deluso e "incavolato" (per educazione).

La smettano, sia Gionni, Mandozzi nonch Agostini.
Questa una cosa seria, utilizzano i media per propaganda e vetrina personale.
I DS, ora PD, sempre i soliti sotto un altro nome, hanno amministrato il CIIP sino a poco tempo fa. Abbiate il pudore e coraggio di ammettere i vs errori, presentate le scuse agli elettori e alla cittadinanza tutta e smettetela con la solita diatriba politica strumentale, arida di proposte e soluzioni.
Le responsabilit sono pesanti e ovvie, sia dal punto di vista politico-amministrativo nonch tecnico. Responsabilit Politiche e amministrative, perch avete messo in mano ad altri una barca che "fa acqua" da tutte le parti, avete assicurato carriere e posti di lavoro a persone incompetenti, amministratori, collegio sindacale e tecnici, questo il nesso causale con le responsabilit tecniche. Dal direttore generale, che in ogni caso ed in qualsiasi azienda, sia pubblica che privata, sempre il primo responsabile in caso di criticit, poi seguono i dirigenti di staff e i responsabili di funzione. Sono state disattese le normative cogenti di settore e i principi del sistema di qualit. Non entro nei particolari perch "sono sicuro" che siete informati e coscienti di quanto citato.

Bene, fate presto ad ammettere i vs errori, date soluzioni politiche e tecniche per gestire l'emergenza e fate dimettere subito tutti i vs. rappresentanti in CIIP, sia aministratori, colegio sindacale e soprattutto i tecnici responsabili.

Le dimissioni, in questi casi, sono un dovere nei confronti di chi vi ha dato fiducia, una soluzione di equit sociale. Abbiate il coraggio di mandare a casa i soliti "vecchi" della politica e relativi adepti (amministratori e tecnici) e presentate nuove leve, donne e uomini, che appartengano alla societ civile, che hanno voglia di cambiare il sistema e lavorare senza interesse per il bene della gente e per il futuro della nostra citt.

FATELO SUBITO, E' GIA' TARDI!!

Girgio Giantomassi
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